Lappartient difende il calendario del ciclismo: «Non avevamo scelta». Il giorno della ripresa dell’Ufc

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Gli ultimi aggiornamenti dal mondo del calcio e dello sport legate agli sviluppi dell’emergenza per il Covid-19.

ORE 8.20 – LAPPARTIENT DIFENDE IL CALENDARIO UCI—  «Non avevamo scelta». A pochi giorni dall’ufficializzazione del calendario Uci per il 2020 alla luce dell’emergenza coronavirus, il presidente Uci David Lappartient commenta le sovrapposizioni di date, in particolare quelle che in un giorno concentreranno la Parigi-Roubaix, la tappa del Tourmalet alla Vuelta e la crono conclusiva del Giro d’Italia, a Milano. «Un giorno che resterà nella storia del ciclismo – ha detto al Corriere della Sera -. Stiamo studiando con organizzatori e tv un piano per scalare gli orari delle gare in modo che le fasi cruciali vadano in tv senza sovrapporsi». Durante il Giro, inoltre, si terranno tre classiche come Liegi, Roubaix e Fiandre.

Ho difeso con forza – e contro l’opinione di molti – la richiesta di Rcs Sport di lasciare il Giro su 21 giorni perché lo merita. La Vuelta, al contrario, si è dovuta privare di tre tappe. Le Classiche del Nord devono stare vicine tra loro per motivi logistici e sportivi e non possono svolgersi prima di settembre perché in Francia, Belgio e Olanda non si può gareggiare prima, Non avrei mai voluto invadere lo spazio del Giro ma la situazione è straordinaria».

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