Tutti malati? Lukaku si scusa, per l’Inter imbarazzo ma niente provvedimenti

Romelu Lukaku. Getty

L’intervista del belga e la ricostruzione dei fatti hanno creato imbarazzo anche se il video è stato rimosso. L’Inter non prende provvedimenti: la valuta una leggerezza

Stavolta il contropiede l’ha fatto nella direzione sbagliata, spiazzando società e compagni. La ricostruzione del rientro dalla vacanze e dello spogliatoio ammalato è stata a dir poco fantasiosa ed è diventata un autogol. L’eco delle parole rilasciate da Romelu Lukaku nella chiacchierata-intervista social con la moglie di Dries Mertens di martedì ha messo in difficoltà l’Inter stessa, sorpresa e anche irritata dalla leggerezza con cui l’attaccante belga ha analizzato un periodo della stagione in cui qualche compagno di squadra era influenzato, ma non c’erano “23 giocatori malati su 25”.

NIENTE PROVVEDIMENTI—   È stata una leggerezza, forse dovuta anche al contesto molto amichevole, però non doveva succedere. Romelu lo ha capito soltanto a bocce ferme, non appena ha ricevuto la chiamata dalla società, dove tutti sono rimasti spiazzati dalla sua ricostruzione “fantasiosa”. Smentita dai report medici e anche dai ricordi degli altri nerazzurri.

Lukaku si è scusato e ha provato a spiegare le sue ragioni, mostrandosi evidentemente dispiaciuto. E forse anche per questo la società non sembra orientata a intervenire con un provvedimento disciplinare. Niente multa, solo un richiamo.

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