Napoli in «campo» per Pasqua: mille pacchi di cibo a famiglie, ospedali e carcere minorile

Aurelio De Laurentiis, 70 anni. (Epa)

«Invieremo anche uova, colombe e pastiere. Vogliamo che questa iniziativa aiuti chi ne ha bisogno e vogliamo farlo con una trasparenza unica», spiega Alessandro Formisano, responsabile del club per l’operazione Charity Food

Una maniera per stare vicini alla gente, nel nome della passione azzurra. L’idea in casa Napoli e la relativa realizzazione renderanno la Pasqua più dolce a mille famiglie bisognose napoletane. Sarà retorica, ma star vicino a chi soffre, tendere la mano concretamente ai bisognosi è sempre opera di carità lodevole. Il progetto del club di Aurelio De Laurentiis è preciso, individuati 21 soggetti per la distribuzione: 12 associazioni locali di volontariato, selezionate con un criterio, e 9 parrocchie. Tutti si occuperanno di distribuire gli oltre mille pacchi fatti.

«Invieremo anche uova, colombe e pastiere nel carcere minorile. Vogliamo che questa iniziativa aiuti chi ne ha bisogno e vogliamo farlo con una trasparenza unica» ha spiegato Alessandro Formisano, responsabile del club per l’operazione. «Abbiamo chiamato a raccolta i nostri sponsor, specie quelli del food e beverage, immaginando che la città ha bisogno di noi. Abbiamo trovato una disponibilità enorme.

Abbiamo fatto dei pacchi con del cibo, completati anche da sponsor che non hanno relazione col Napoli. Abbiamo raccolto 32 tonnellate di cibo, che ci permettono di realizzare più di mille confezioni con 32 chili di cibo all’interno. E abbiamo aggiunto dei gadget del Napoli. I ringraziamenti sono infiniti perché abbiamo trovato grande disponibilità».

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