Le frasi di Abidal, l’addio di Valverde: Messi potrebbe lasciare. Ecco chi può tentarlo…

Lionel Messi. Epa

In caso di separazione solo club con alle spalle grandi colossi finanziari potrebbero muoversi: Psg, City, United, la Juve di CR7, l’Inter di Suning

Un momento di calma, ma la tempesta resta sempre nell’aria. Dopo lo scontro tra Eric Abidal e Leo Messi di martedì ieri è stato il giorno dei pompieri, del dialogo, della ricerca della pace. Il presidente Bartomeu era a Bruxelles, ma prima di tornare di corsa a casa aveva già iniziato a spegnere l’incendio. Parlando con Messi, e poi con Abidal. Nel tardo pomeriggio la riunione tra Bartomeu e il ds. Due ore e un verdetto pacifico: niente licenziamento, niente dimissioni. Una rottura avrebbe complicato ancor di più le cose, anche per Messi che sarebbe stato accusato di dittatura, ed è stata evitata.

LA GRANDE PAURA—   Nella Barcellona blaugrana però questi sono i giorni della Grande Paura. Sono tutti convinti che no, che Leo non se ne andrà. Che non abbandonerà mai il club che l’ha accolto nel 2000 mingherlino e bisognoso di cure. E probabilmente lo pensa anche lui. Però quando il Barça schiaccia il tasto dell’autodistruzione al Camp Nou può succedere di tutto. Perché l’amore di Leo per città e società, la comodità di una vita spettacolare fatta di abitudini consolidate ultimamente sono stati affiancati da questioni decisamente meno prosaiche. Le sconfitte di Roma e Liverpool in Europa. L’incapacità di costruire una squadra davvero competitiva. L’addio di Neymar, che Leo considera vitale, e il suo mancato ritorno. E, per venire a questioni più recenti, la cacciata dell’amato Valverde. E poi l’esternazione improvvida di Eric Abidal. A tutto questo va aggiunto la clausola che permette a Leo di liberarsi, gratis a giugno.

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